putin

Putin congela un possibile intervento armato in Ucraina


putin

“Continueremo a proteggere i russi etnici in Ucraina” ha annunciato Putin da Vienna, ma per il momento ha escluso la possibilità di un intervento armato

Il presidente Putin da Vienna, dove si trova in visita ufficiale, lancia un segnale distensivo: pur mantenendo ferma la decisione di difendere la popolazione russofona in Ucraina, esclude, nell’immediato, la possibilità di un intervento armato da parte delle forze armate russe.
Secondo Putin la tregua di una settimana decisa da Kiev non è sufficiente: le armi devono tacere per dare luogo a “negoziati sostanziali”
Le parole distensive della Russia dunque, lasciano sperare che adesso la delicata questione ucraina venga presa in carico dalle diplomazie.
“Sette giorni di tregua -ha dichiarato Putin durante una conferenza stampa tenuta insieme al suo omologo austriaco, Heinz Fisher –evidentemente non bastano” In sostanza, per il Cremlino, se alla fragile tregua decisa dal presidente ucraino, Petro Poroshenko, non seguirà un inizio dei negoziati diplomatici per raggiungere un accordo con l’est dell’Ucraina, gli impegni presi fino ad ora non porteranno a nessun risultato.
Il gesto di apertura del presidente russo è confermato dal fatto che, prima di volare a Vienna, ha chiesto alla camera alta del parlamento, il Consiglio della Federazione, di revocare l’autorizzazione all’intervento armato, ma ha voluto anche sottolineare che la Russia continuerà a sorvegliare per la sicurezza dei russi etnici in Ucraina“Non ci limiteremo solo a sorvegliare -ha dichiarato ai giornalisti- reagiremo anche. Spero che la forza militare non sia necessaria”.
Soddisfazione è stata espressa da Washington che ha accolto con favore la decisione della Duma, ma, come riferito Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca, ora gli Stati Uniti si aspettano che alle parole di Putin seguano fatti concreti, in caso contrario ci sarà un inasprimento delle sanzioni.
Come al solito, in questa situazione delicata che vede l’Europa come possibile scenario di un conflitto, i nostri neo-eletti al parlamento europeo lasciano che siano Putin e Obama a giocarsi la partita

Benvenuto e grazie per il tuo contributo