Putin_protettore_dell'Europa

Putin come nuovo protettore dell’Europa? La suggestiva ipotesi di Albert Stahel

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Secondo l’analista militare svizzero Albert A. Stahel, nei prossimi anni l’Europa potrebbe invertire la rotta e avvicinarsi di più alla Russia di Putin

Grandi cambiamenti all’orizzonte se le previsioni di Albert A. Stahel trovassero conferma. L’analista militare svizzero infatti, sostiene che il governo tedesco abbia già preso in considerazione l’idea di fare un’importante, anzi decisiva, riconversione strategica nel quadro delle alleanze militari internazionali: appoggiarsi alla protezione di Putin anziché a quella americana. L’effetto di questo possibile cambiamento di rotta, secondo Stahel, si estenderebbe a gran parte dell’Europa e di fatto cambierebbe radicalmente l’attuale concezione geopolitica a cui siamo abituati.

Stahel, oltre che esperto di questioni militari, è anche direttore dell’Istituto per gli Studi Strategici di Wädenswil per la rivista tedesca Focus Online da cui sono estratte queste riflessioni

“Nell’attuale contesto sembra “quasi impossibile”, ma nel lungo periodo la Germania e persino l’intera Europa potranno rivolgere il loro sguardo verso la Russia. La Germania potrebbe riconoscere Putin come il nuovo protettore al posto di continuare a fare affidamento sugli Stati Uniti” e aggiunge che, secondo lui, ora gli Stati Uniti non sono abbastanza forti per proteggere l’Europa per una serie di motivi che vanno dall’insufficienza di fondi economici allo scarso appoggio che l’opinione pubblica americana darebbe ad iniziative volte in tale direzione

L’analisi di Stahel prosegue affermando che il previsto dispiegamento delle forze NATO sia solamente un “sedativo politico” degli Stati Uniti confezionato appositamente per l’Europa orientale.

Se le previsioni dell’analista svizzero siano attendibili o meno è presto dirlo, ma quello che resta evidente è che, a differenza degli Stati Uniti che si affidano molto alla propaganda politica più che ai fatti concreti, la Russia di Putin si concentra sui fatti, come dimostrano i recenti rimodernamenti e ampliamenti degli arsenali militari ed uno scenario come quello che si sta prospettando l’Europa avrebbe maggiore convenienza ad avere l’ex Unione Sovietica più come alleata che come nemica

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