#italiasicura

#italiasicura, il nuovo sito interministeriale che prende in giro i cittadini 2


#italiasicura

Si chiama #italiasicura e sicuramente diventerà il nuovo tormentone pubblicitario del governo Renzi. Contenuti? Guardate da soli

Si chiama #italiasicura il nuovo sito online a firma Palazzo Chigi, Protezione Civile, MIUR, Ministero dell’Ambiente e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La home page, in perfetto stile renziano, è piena di hashtag: #dissesto, #acquepulite e #scuole: nuovo look, vecchie promesse.
Sotto l’hashtag #dissesto troviamo un incoraggiante “al lavoro contro frane e alluvioni”; sotto #acquepulite “sviluppiamo il settore idrico” ed infine sotto #scuole “interventi per risanare e rinnovare l’edilizia scolastica”
Bene, andiamo a dare un’occhiata all’interno e che troviamo? Cartine di Google maps e tabelle che ci mostrano solo quello che già sapevamo drammaticamente: siamo messi male.
Navigando all’interno del sito ci imbattiamo anche in un video commentato dal geologo televisivo di Stato, Mario Tozzi che ci narra di come l’Italia sia il Paese più bello del mondo, del suo patrimonio artistico e culturale e della sua delicatezza territoriale, il tutto si conclude con uno slogan acquarellato “Se si cura l’Italia, l’Italia è più sicura”
bannerMa oltre ai numerosi hashtag è possibile scaricare dei banner di vari formati per rendere l’iniziativa ancora più virale, un buon lavoro di marketing pubblicitario non c’è che dire, peccato che non ci sia una cosa concreta, nemmeno piccola piccola. Nelle varie sotto-sezioni “normativa” troviamo solo una serie di link che rimandano ai vari D.L. Dal 1975 fino ad oggi.
Il giorno dopo che Genova e, in parte, Parma sono state devastate dalle ennesime alluvioni annunciate il governo di Renzi corre ai ripari chiudendo le stalle a buoi già scappati e spendendo soldi per un’iniziativa pubblicitaria dai contenuti magrissimi mentre i volontari che si sono dati da fare per ripulire le città devastate lamentavano la totale assenza delle istituzioni: nemmeno le pale per spalare il fango mentre qualche politico tentava di cavalcare la tigre del malcontento ed è dovuto andare via tra le proteste di chi l’impegno lo metteva davvero.
E’ appena di questi giorni la denuncia di Greenpeace che accusa il decreto sblocca-Italia di essere in realtà un decreto sbocca-trivelle che rischia di aumentare i danni sia dal punto di vista climatico che ambientale non solo dell’Italia, ma di tutto il bacino mediterraneo, abbiamo saputo da poco che nel poligono di Quirra le nostre Forze Armate hanno bombardato i nuraghi per esercitazione e la condizione di Pompei è una vergogna di livello internazionale per non parlare delle scuole dove i crolli hanno già causato vittime tra gli studenti.
Grazie tante Matteo Renzi, ma l’Italia non ha bisogno di spot e promesse, lavora in silenzio ed apri un sito con tutti gli hashtag che vuoi …quando ci mostrerai risultati concreti


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