Poesie_dal_carcere

Poesie dal carcere di Rossana Elia


Poesie_dal_carcere

Anche in un carcere può nascere poesia, formidabile antidoto alla disperazione. Eccone tre, di Rossana Elia …per chi vuole leggerle

Quando, con Lucia Bartolomeo, decidemmo di dare vita al progetto “Il quaderno di Lucia” non ci ponemmo il problema di una linea editoriale particolare, l’unico scopo era quello di dare voce a chi vive in una situazione di marginalità a chi, per vari motivi, è escluso dall’ambito sociale, l’unico filo conduttore era il contesto carcerario ed è da lì che provengono gli articoli, gli scritti e le poesie pubblicati su questo sito. Volutamente non vogliamo trattare le ragioni che hanno condotto le persone a vivere questa terribile esperienza, forse lo faremo in seguito sulla scorta di fatti che ancora devono essere chiariti, ma vogliamo semplicemente trattare le persone come tali, senza puntare il dito, ma tendendo una mano nella convinzione che esista, sempre e per tutti, una seconda possibilità soprattutto se si è avuta l’occasione di riflettere sui propri errori o si è accettata l’ineludibilità di un destino avverso. Non sempre scontare una condanna è sinonimo di colpevolezza, esistono gli errori giudiziari e anche se non è nostro compito valutare il lavoro della magistratura possiamo almeno fare sì che non si trasformino in “orrori”. Per questo, e solo per questo, continueremo ad ascoltare “chi nessuno vuole ascoltare”

Voglio

Voglio spazi infiniti dove vagare con te

Voglio giardini fioriti dove possiamo sdraiarci

E insieme goderci il Paradiso

Voglio la luce del sole che illumina e riscalda i nostri cuori

Voglio donarti un sorriso

Voglio accarezzare il tuo viso

Voglio un raggio di luna che illumina la notte mentre noi facciamo l’amore

Voglio te soltanto per amarti all’infinito

Voglio tenerti per mano e portarti in posti

Dove noi, con il nostro amore,

Possiamo renderli meravigliosi

Voglio urlarti fortissimo quanto io ti amooo!

Di notte
Tramortita da un dolore.

La notte è lunga ed io …sveglia …tra i mille pensieri che corrono dai miei figli il pensiero di rivederli fuori da queste mura fatte di pietra e cemento mi fa scoppiare il cuore.

C’è un silenzio tombale ed io, insieme al mio pensiero, sento solo battere forte il mio cuore.

Poi …un soffio di vento colpisce delle piccole foglie.

Scaccio via i miei pensieri e mi ricordo che, aprendo gli occhi, ancora oggi sono qui.

I miei figli
Un dolce risveglio Un profumo di rose

Un battito forte del mio cuore Un bacio rubato da chissà chi, dall’amore dei miei figli.

Un forte urlo, un pianto di dolore Un cuore pieno di tristezza

Per la mancanza di non vedere, giorno per giorno i propri figli

Dei figli che crescono senza un genitore questo è un dolore di una mamma, ma un giorno ci sarà il dolce risveglio …e un profumo di rose Il battito del mio cuore per la gioia di avere ritrovato il loro amore

Benvenuto e grazie per il tuo contributo